La Comunità Nazarena è una struttura residenziale che accoglie donne sole con figli/e minori segnalati dai servizi sociali, rispondendo alle necessità dei nuclei familiari di trovare una soluzione abitativa in un contesto educativo e socializzante, nell’ambito del quale ricostruire un progetto famigliare di vita positivo. LEGGI la relazione sulle attività 2016.

I dati sulle nuove forme di povertà emergenti sul territorio regionale, infatti, segnalano la crescita significativa e preoccupante del fenomeno delle famiglie monoparentali, soprattutto donne sole con figli, con problematiche sul piano occupazionale, sociale ed economico.

Per rispondere a questa emergenza occorrono nuovi sistemi di promozione sociale integrati, mirati e sperimentali, che rispondano ai bisogni globali delle persone e delle famiglie.

Nella Comunità, che può ospitare fino a 4 nuclei familiari (mamme con uno o più figli/e), è garantita la presenza diurna e notturna di educatrici e operatori sociali coordinati da una responsabile, oltre al supporto di uno psicologo esterno con il ruolo di supervisore. Rispetto al territorio di San Giovanni in Persiceto sono attivi e consolidati i rapporti con la neuropsichiatria e il consultorio.

La Comunità valorizza l’integrazione tra diversi servizi a disposizione dei nuclei famigliari: la comunità residenziale, l’asilo nido attivo presso la stessa struttura, percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro, finalizzati a promuovere sinergicamente l’autonomia delle mamme e favorirne la conciliazione dei tempi famigliari e lavorativi.

 
 
 
  

Casa Famiglia L’Abbraccio

abbraccio

Alla Cooperativa Fanin è stata affidata dal Comune di Castelfranco Emilia (MO) la gestione della Casa Famiglia. Nel 2012 è stata attivata la procedura per l’autorizzazione al funzionamento con lo scopo di costruire un servizio di qualità ed in linea con quanto sancito a livello regionale in materia di affidamento familiare e accoglienza in comunità.

La Casa Famiglia Multiutenza L’Abbraccio: accoglie principalmente minori di età compresa tra gli zero e gli undici anni; inoltre, può ospitare anche mamme con bambini di ogni nazionalità e cultura in condizione di vulnerabilità famigliare, sociale ed economica. Lo strumento principale di lavoro è la relazione.

CONTATTI

LEGGI la relazione sulle attività 2016

Gli obiettivi perseguiti sono i seguenti:

  • dare alle persone accolte l’opportunità di vivere un ambiente ed uno stile di vita familiare incoraggiandole a sentire gli spazi come propri nel rispetto delle proprie e delle altrui necessità;
  • offrire sicurezza, contenimento affettivo e psicologico che consenta ai bambini di esprimere sentimenti, bisogni, paure a garanzia del loro benessere psico-fisico;
  • accompagnare i bambini a ricomporre in sé l’immagine di famiglia, elaborando le esperienze vissute fino al momento dell’accoglienza;
  • tutelare e migliorare il benessere psico-sociale delle persone ospitate, sostenendole anche attraverso percorsi individuali e di gruppo, verso il superamento di situazioni di disagio sociale e psicologico;
  • stimolare a costruire, all’interno della casa e con gli adulti di riferimento, rapporti fondati sul rispetto dell’ altro da sé, delle diversità e dei sentimenti altrui;
  • promuovere attivamente la ricostruzione di reti sociali e relazionali. Facilitare inoltre l’integrazione nel tessuto sociale agevolando la socializzazione, al fine di ridurre i sentimenti di perdita ed abbandono e promuovere sentimenti di autonomia ed appartenenza.
  • garantire un’educazione ed un percorso di apprendimento adeguati ai minori, anche realizzando attività ludico-ricreative al fine di aiutarli nel loro percorso di crescita.

 

Gli ospiti sono segnalati dai Servizi Socio-Sanitari; l’equipe educativa che opera nella Casa Famiglia valuta e definisce, in collaborazione con i servizi stessi, la possibilità e i tempi dell’inserimento partendo dall’ipotesi di un percorso della durata di un anno; di norma non si superano i 24 mesi.

L’Abbraccio ospita un massimo di 10 persone: mamme con bambini e/o minori di età compresa tra 0 e 11 anni. Grazie alla sinergia tra differenti Servizi (Centro di Formazione Fomal, cooperativa Fanin) e la collaborazione tra figure di differente formazione (suore minime dell’Addolorata di Santa Clelia e personale educativo della cooperativa) la Casa Famiglia offre un servizio flessibile e personalizzato in grado di poter garantire:

  • gratuità del percorso scolastico da 0 a 5 anni per i minori ospitati: (accesso gratuitoper i bambini da 1 a 3 anni inseriti nella Casa Famiglia al Micronido Girotondo, convenzionato con il comune di San Giovanni in Persiceto, adiacente alla comunità Nazarena, sito in via E. Fermi, 10 a San Giovanni in Persiceto. Accesso gratuito alla Scuola dell’Infanzia delle “minime dell’Addolorata”, la quale ha sede presso un’ala dello stesso edificio che ospita l’appartamento della Casa Famiglia)
  • per i bambini iscritti alla scuola primaria, possibilità di accedere al Servizio di dopo-scuola gestito ed organizzato da personale educativo nell’ambito delle proposte didattiche offerte e gestite dalle suore “minime dell’Addolorata”;
  • per le mamme ospitate, percorsi di formazione ed accompagnamento all’autonomia socio-occupazionale, anche attraverso l’attivazione di Borse Lavoro in collaborazione con Fomal. Per donne di età inferiore ai 19 anni è possibile anche prevedere percorsi di formazione professionale presso Fomal mirati all’assolvimento dell’obbligo d’istruzione ed al compimento del diritto-dovere alla formazione.
  • un contesto familiare accogliente che offre ai bambini l’opportunità di avere figure di riferimento stabili, sulle quali possano investire, sentendo il contenimento e il sostegno affettivo necessari.
  • percorsi di valutazione psicodiagnostica e di sostegno psicologico rivolto ai minori ed alle donne ospitate. Tale servizio è compreso nella retta e può essere attivato qualora lo si ritenesse necessario ed in accordo con il Servizio inviante.

Essendo casa famiglia occorre da delibera sia presenti due figure stabili di riferimento: gli Adulti accoglienti sono due suore dell’ordine delle minime dell’addolorata. Già conseguito il titolo riconosciuto a livello regionale. Caratteristica peculiare del servizio pertanto è che accanto agli adulti accoglienti (come in tutte le case famiglia) opera personale educativo opportunamente formato al fine di garantire ai minori il necessario sostegno e aiuto.

 La Casa Famiglia l’Abbraccio opera 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Durante il giorno è presente il personale educativo che garantisce la copertura fino alle ore 21.30. Viene garantito un rapporto numerico tra operatori e minori in linea con quanto previsto dalla direttiva regionale 1904/2011.

La vigilanza notturna è garantita da due suore appartenenti alla comunità delle minime dell’Addolorata, le quali hanno conseguito il corso di idoneità per adulti accoglienti.

 Presso la casa famiglia, oltre ad un nutrito numero di volontari, sono impegnate 5 lavoratrici: 1 coordinatrice e 4 educatrici, più un’educatrice di riferimento che si occupa delle osservazioni degli incontri protetti.